Convegno internazionale a cura di Gerhard Wolf

La letteratura del Trecento è ricca di aneddoti di artisti, ecfrasi poetiche e racconti in cui le opere d’arte svolgono un ruolo fondamentale. Trattati teorici delle discipline più svariate fanno uso di metafore pittoriche, gli artefatti stessi si esprimono spesso tramite iscrizioni.
Il convegno del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut analizza questo parlare dell’arte nel XIV e primo XV secolo, cioè nel periodo precedente e contemporaneo alla consolidazione della teoria dell’arte come genere letterario. Non si tratterà solo di un’analisi della dimensione retorica e del materiale topico dei testi. Sarà piuttosto di centrale importanza la questione della “conversazione artistica” del Trecento e delle tracce della sua tradizione in ambito letterario. Saranno oggetto di studio l’incrocio, la competizione e la cooperazione tra arti discorsive e arti visive, ad esempio nelle celebri descrizioni di Dante dei rilievi immaginari nel Purgatorio, nei sonetti del Petrarca dedicati a Simone Martini o nelle novelle di Sacchetti.
Obiettivo del convegno è un incontro tra storia dell’arte e letteratura. La conferenza è connessa ad un progetto di cooperazione sulla letteratura dell’arte del XIV secolo tra prassi e metafora, a cura del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck Institut e della Freie Universität Berlin, al quale partecipano, tra gli altri, Hannah Baader (Kunsthistorisches Institut in Florenz – MPI), Urte Krass (Ludwig-Maximilians-Universität München), Klaus Krüger (Freie Universität Berlin), Wolf-Dietrich Löhr (Freie Universität Berlin) und Gerhard Wolf (Kunsthistorisches Institut in Florenz – MPI).

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